Sviluppo agro alimentare nella penisola di Buzi-Bulenga (Repubblica Democratica del Congo)
Obiettivo: Reagire alle conseguenze dei cambiamenti climatici nella penisola di Buzi-Bulenga (Sud Kivu, RDC)
1. Contesto
La Repubblica Democratica del Congo (RDC) sta faticosamente uscendo da un conflitto che è molto costato e ancora costa al Paese in termini di vite umane. La guerra civile, l'implosione delle istituzioni e la cattiva gestione economica hanno generato una profonda crisi umanitaria, infrastrutture in rovina e instabilità istituzionale.
Indicatori Socio-Economici (Dati UNDP 2011)
- Posizione ISU: 187ª (ultima posizione mondiale).
- Povertà: * 46,5% in povertà estrema (< 1 USD/giorno).
- 59,2% in indigenza (< 1,25 USD/giorno).
- 71,3% in povertà (< 2 USD/giorno).
- Salute e Istruzione:
- Mortalità infantile: 199 su 1000 nati vivi non raggiungono i 5 anni.
- Malnutrizione (< 5 anni): 11,8% (28,2% sotto-alimentati).
- Speranza di vita: 48,4 anni.
- Istruzione: 3,5 anni medi (contro gli 8,2 previsti).
- Risorse: Il 55% della popolazione non ha accesso all'acqua potabile.
La Provincia del Sud Kivu e la Penisola di Buzi-Bulenga
Nonostante il clima favorevole e la diversità eco-climatica, la regione non soddisfa i bisogni alimentari di base. Nella Penisola di Buzi-Bulenga (33.000 abitanti su 18 km²), la situazione è critica:
- Degrado ambientale: Forte pressione demografica, erosione del suolo e siccità delle sorgenti.
- Salute delle colture: Epidemie come il wilt del banano e il mosaico della manioca.
- Emergenza climatica: Piogge meno frequenti e deforestazione selvaggia per la produzione di carbonella.
2. Problematiche affrontate dal progetto
Attraverso il metodo MARP (Metodo Accelerato di Ricerca Partecipativa), sono state individuate le cause della vulnerabilità agro-ecologica:
- Produzione: Basso rendimento agricolo e scarsità di input (sementi, attrezzi, bestiame di qualità).
- Formazione: Scarsa conoscenza di tecniche antierosive e uso incontrollato di prodotti chimici.
- Organizzazione: Mancanza di cooperative e difficoltà di accesso ai mercati (strade in cattivo stato).
- Ambiente: Disboscamento intenso, inquinamento delle zone di captazione idrica e fenomeni climatici estremi (grandine, inondazioni).
Le 4 componenti della vulnerabilità
- Suolo: Erosione, infertilità, improduttività.
- Acqua: Calo della portata delle sorgenti, contaminazione.
- Agricoltura: Insicurezza alimentare e malnutrizione.
- Allevamento: Numero insufficiente di capi e scarso rendimento.
3. Beneficiari
Il progetto si rivolge a piccoli contadini (0,25 - 2 ettari) e famiglie rurali:
- 150 famiglie: Attività agricole sui bacini spartiacque (900 persone).
- 200 famiglie: Recupero terreni degradati (1.200 persone).
- 750 famiglie: Allevatori (4.500 persone).
- 2.796 famiglie: Manutenzione sorgenti (circa 16.776 persone), divise tra le sorgenti di Changwe e Kashoko.
Nota: Il progetto si avvale dell'esperienza della Scuola Fattoria agro-ecologica FEAGE (dell'ONG Villages Durables), punto di riferimento unico in un'area spesso dimenticata dalle politiche governative e internazionali.
4. Obiettivi del progetto
- Obiettivo Principale: Promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici per migliorare reddito e vita delle famiglie rurali.
- Obiettivo Specifico: Rendere gli abitanti di 5 villaggi capaci di gestire correttamente territorio, agricoltura e allevamento, valorizzando le risorse comunitarie.
- Rafforzamento Istituzionale: Consolidare la FEAGE come centro di riferimento per tecniche sostenibili e futura commercializzazione.
5. Attività e Risultati
Risultato 1: Sistemazione di due bacini spartiacque (80 ettari)
Gestione integrata di acqua e suolo per le sorgenti di Changwe e Kashoko.
- Attività principali:
- Creazione di 2 Comitati di Gestione e assemblee comunitarie.
- Lavori di terrazzamento, curve di livello e fossati discontinui.
- Riabilitazione fontane e creazione di lavatoi pubblici protetti.
- Vivai forestali con essenze autoctone (Acacia, Gravillea) e piante da frutto.
Risultato 2: Settore Agro-forestale (50 ettari a caffè)
Conversione di terreni degradati in piantagioni di caffè forestale bio.
- Attività principali:
- Selezione di 200 aziende familiari su terreni in pendenza.
- Distribuzione di 125.000 piantine di caffè arabica e 10.000 piante azoto-fissatrici.
- Formazione per la creazione di una cooperativa rivolta ai mercati bio/equo europei.
Risultato 3: Settore Zootecnico (Allevamento Bio)
Introduzione di piccoli animali da cortile (conigli, galline, tacchini).
- Attività principali:
- Coinvolgimento di 750 famiglie in 3 anni.
- Distribuzione di 2.500 animali/anno (kit da 9 femmine + 1 maschio).
- Costruzione di ripari modello presso la FEAGE e assistenza veterinaria.
- Sistema di "rimborso" (donazione di prole ai vicini) per diffondere l'allevamento.
Risultato 4: Capacity Building (Consolidamento FEAGE)
Potenziamento della Fattoria Scuola come centro nevralgico di formazione.
- Attività principali:
- Costruzione di una "paillotte" per incontri e manutenzione magazzino.
- Acquisto di una piroga a motore per gli spostamenti.
- Installazione di una stazione meteo per il monitoraggio dei cambiamenti climatici.
- Sviluppo di una strategia di commercializzazione coordinata.